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|---|---|---|---|
| Linea 2: | Linea 2: | ||
| **Redazione: | **Redazione: | ||
| - | **Data: gennaio 2001**\\ | + | **ASST Lecco – UOC Neonatologia e TIN** | Documento di indirizzo | Rev. 01\\ |
| - | **Revisione: | + | **Autore originale: |
| - | Il processo di formulazione delle linee-guida (LG) è stato definito in modo concorde dal punto di vista metodologico da tutti gli organismi nazionali ed internazionali che si occupano del problema. All’inizio degli anni 90 l' | + | ---- |
| - | < | + | ===== 1. Definizione e principi generali ===== |
| + | |||
| + | Il processo di formulazione delle linee guida (LG) è stato definito in modo concorde, dal punto di vista metodologico, | ||
| + | |||
| + | < | ||
| + | //"Le linee guida sono raccomandazioni di comportamento clinico, prodotte attraverso un processo sistematico, | ||
| + | |||
| + | (Institute of Medicine, 1992) | ||
| </ | </ | ||
| - | Con ciò si definisce il concetto che le LG non possono essere un’imposizione ma un ausilio per ottenere risultati assistenziali | ||
| - | Sono stati identificati indispensabili, | + | Con questa definizione si stabilisce un principio fondamentale: |
| + | |||
| + | Le LG possono essere concepite anche come strumenti per ridurre il divario tra la pratica corrente e le pratiche alternative supportate dalle evidenze disponibili, | ||
| + | |||
| + | ---- | ||
| + | |||
| + | ===== 2. Requisiti metodologici per linee guida valide ===== | ||
| + | |||
| + | Sono stati identificati | ||
| + | |||
| + | - **Orientamento agli outcome assistenziali.** Lo sviluppo di una LG deve sempre partire da un preciso contesto assistenziale percepito come problematico e passibile di miglioramento. Gli outcome rilevanti per i pazienti – e non solo gli esiti surrogati o gli indicatori di processo – devono guidare l' | ||
| + | - **Fondamento sulle migliori evidenze disponibili.** È necessaria una valutazione esauriente e sistematica delle informazioni derivanti dagli studi pubblicati, con esplicitazione delle modalità di ricerca bibliografica e dei criteri di inclusione/ | ||
| + | - **Rigore metodologico nel processo di sintesi delle evidenze.** Dalla definizione del tema alla formazione del gruppo di lavoro, dalle modalità di ricerca e valutazione degli studi fino alla disseminazione e implementazione, | ||
| + | - **Classificazione esplicita della forza delle raccomandazioni.** La " | ||
| + | - **Processo multidisciplinare e coinvolgimento dei pazienti.** Un determinato argomento clinico non deve essere affrontato solo dagli esperti della disciplina, ma da tutti coloro che sono coinvolti nella gestione clinica del problema – inclusi i pazienti, che con modalità appropriate devono essere parte del processo. | ||
| + | - **Flessibilità e adattabilità al contesto locale.** Le LG di carattere generale devono trovare applicazione a livello locale, e ogni LG deve essere adattabile alle specificità del contesto in cui i singoli operatori svolgono l' | ||
| + | - **Considerazione delle risorse disponibili.** Occorre colmare la distanza tra situazioni sperimentali ideali e contesto clinico reale. La distribuzione delle risorse dovrà tenere conto delle raccomandazioni delle LG, affinché le raccomandazioni più forti possano disporre delle risorse necessarie per essere attuate. | ||
| + | - **Disseminazione e implementazione attive.** È ampiamente dimostrato che la semplice pubblicazione di una LG su riviste o in congressi è altamente inefficiente nel determinarne l' | ||
| + | - **Monitoraggio dell' | ||
| + | - **Aggiornamento regolare.** I rapidi mutamenti delle conoscenze e del contesto assistenziale rendono indispensabile una revisione periodica delle LG, con cadenza definita o in presenza di nuove evidenze rilevanti. | ||
| + | |||
| + | ---- | ||
| + | |||
| + | ===== 3. Il processo di sviluppo di una linea guida ===== | ||
| + | |||
| + | A partire dalla rilevazione del problema assistenziale, | ||
| + | |||
| + | ==== 3.1 Formazione del gruppo di lavoro ==== | ||
| + | |||
| + | Il gruppo di sviluppo della LG (Guideline Development Group, GDG) deve avere una composizione multiprofessionale e – quando rilevante – multidisciplinare, | ||
| + | |||
| + | ==== 3.2 Prima valutazione della letteratura e bozza preliminare ==== | ||
| + | |||
| + | Una prima ricognizione sommaria della letteratura – con particolare attenzione alla ricerca di LG già esistenti di alta qualità – consente di definire il perimetro del problema e di produrre una bozza preliminare di lavoro che orienti le fasi successive. | ||
| + | |||
| + | ==== 3.3 Formulazione della linea guida ==== | ||
| + | |||
| + | Questa è la fase centrale del processo e si articola nei seguenti passaggi. | ||
| + | |||
| + | === Ricerca sistematica della letteratura === | ||
| + | |||
| + | La ricerca bibliografica deve essere sistematica, | ||
| + | |||
| + | === Valutazione della tipologia e della qualità degli studi === | ||
| + | |||
| + | Non tutte le evidenze hanno lo stesso peso. La valutazione della tipologia degli studi (dalla metanalisi all' | ||
| + | |||
| + | === Produzione della tavola delle evidenze === | ||
| + | |||
| + | La tavola delle evidenze riporta, per ogni studio rilevante, i risultati in termini di conclusioni e livello di evidenza. È il passaggio metodologicamente più impegnativo, | ||
| + | |||
| + | === Formulazione delle raccomandazioni e loro gradazione === | ||
| + | |||
| + | Sulla base della tavola delle evidenze, il GDG formula le raccomandazioni e ne definisce la forza, secondo i sistemi di gradazione descritti nella sezione seguente. Le raccomandazioni devono essere esplicite, orientate all' | ||
| + | |||
| + | ==== 3.4 Disseminazione e implementazione ==== | ||
| + | |||
| + | Questi passi sono parte integrante – e spesso la più critica – del progetto di realizzazione di una LG. Riguardano l' | ||
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| + | È ormai dimostrato che anche la disseminazione e l' | ||
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| + | ===== 4. I sistemi di gradazione delle evidenze e delle raccomandazioni ===== | ||
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| + | La classificazione della qualità delle evidenze e la gradazione della forza delle raccomandazioni sono il nucleo metodologico che distingue le LG evidence-based dalle semplici opinioni di esperti. Due sono i sistemi di riferimento principali nel contesto internazionale e nei documenti adottati da questa UOC. | ||
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| + | ==== 4.1 Il sistema GRADE ==== | ||
| + | |||
| + | Il sistema GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation) è attualmente lo **standard metodologico di riferimento a livello internazionale** per la produzione di linee guida cliniche. È adottato da oltre 100 organizzazioni in tutto il mondo, tra cui l'OMS, Cochrane, NICE, e le principali società scientifiche internazionali. | ||
| + | |||
| + | GRADE introduce una distinzione concettuale fondamentale tra due dimensioni separate e indipendenti: | ||
| + | |||
| + | * **la qualità dell' | ||
| + | * **la forza della raccomandazione: | ||
| + | |||
| + | Questa distinzione è cruciale: è possibile formulare una raccomandazione forte anche sulla base di evidenze di qualità moderata o bassa (quando il bilancio benefici/ | ||
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| + | === Qualità dell' | ||
| + | |||
| + | ^ Livello ^ Qualità dell' | ||
| + | ^ ⊕⊕⊕⊕\\ **ALTA** | Alta confidenza che il vero effetto sia vicino alla stima riportata | Ulteriori ricerche è molto improbabile che cambino la nostra confidenza nella stima dell' | ||
| + | ^ ⊕⊕⊕⊖\\ **MODERATA** | Confidenza moderata nella stima dell' | ||
| + | ^ ⊕⊕⊖⊖\\ **BASSA** | Confidenza limitata nella stima dell' | ||
| + | ^ ⊕⊖⊖⊖\\ **MOLTO BASSA** | Scarsa confidenza nella stima dell' | ||
| + | |||
| + | Il punto di partenza di ogni valutazione GRADE dipende dal disegno degli studi: gli RCT partono da un livello di qualità alta, gli studi osservazionali da un livello basso. La qualità può essere abbassata da fattori quali il rischio di bias, l' | ||
| + | |||
| + | === Forza della raccomandazione secondo GRADE === | ||
| + | |||
| + | ^ Forza ^ Denominazione ^ Significato per il clinico ^ Significato per il paziente ^ | ||
| + | ^ **FORTE** | "Si raccomanda di fare / non fare" | La maggior parte dei pazienti in questa situazione dovrebbe ricevere questo intervento. Una deviazione dalla raccomandazione richiede documentazione motivata. | La maggior parte dei pazienti in questa situazione vorrebbe questo intervento; solo una minoranza no. | | ||
| + | ^ **CONDIZIONALE** | "Si suggerisce di considerare" | ||
| + | |||
| + | La forza della raccomandazione non dipende solo dalla qualità dell' | ||
| + | |||
| + | * il bilancio tra benefici e rischi/ | ||
| + | * la qualità dell' | ||
| + | * i valori e le preferenze dei pazienti (e la loro variabilità) | ||
| + | * le implicazioni in termini di risorse e fattibilità | ||
| + | |||
| + | <box green> | ||
| + | **Punto chiave GRADE:** una raccomandazione forte con evidenza di bassa qualità non è una contraddizione. Significa che, nonostante l' | ||
| + | </ | ||
| + | |||
| + | ==== 4.2 Il sistema SIGN ==== | ||
| + | |||
| + | Il sistema SIGN (Scottish Intercollegiate Guidelines Network), adottato dal consorzio scozzese fin dal 1995 e successivamente influenzato dall' | ||
| - | 1. Lo sviluppo | + | Il sistema SIGN classifica separatamente il livello |
| - | 2. Le LG devono essere basate sulle migliori evidenze disponibili: | + | === Livelli |
| - | 3. Il metodo utilizzato per sintetizzare le evidenze disponibili deve essere quello metodologicamente più rigoroso: dalla definizione del tema di una LG, alla formazione del gruppo che la definirà, alle modalità | + | ^ Livello ^ Definizione ^ |
| + | ^ **1++** | Metanalisi | ||
| + | ^ **1+** | Metanalisi ben condotte, revisioni sistematiche o RCT con rischio basso di bias | | ||
| + | ^ **1-** | Metanalisi, revisioni sistematiche o RCT con rischio elevato di bias | | ||
| + | ^ **2++** | Revisioni sistematiche di alta qualità di studi di coorte o caso-controllo; | ||
| + | ^ **2+** | Studi di coorte o caso-controllo ben condotti, con basso rischio di confondimento | ||
| + | ^ **2-** | Studi di coorte o caso-controllo con elevato rischio di confondimento o bias | | ||
| + | ^ **3** | Studi non analitici (es. case-report, | ||
| + | ^ **4** | Opinioni di esperti | | ||
| - | 4. Le LG devono contenere una esplicita classificazione della forza della raccomandazione: | + | === Gradi delle raccomandazioni |
| - | 5. Il processo | + | ^ Grado ^ Definizione ^ |
| + | ^ **A** | Almeno una metanalisi, revisione sistematica o RCT di livello 1++, direttamente applicabile alla popolazione target; oppure un corpo di evidenze principalmente di livello 1+ con consistenza complessiva | ||
| + | ^ **B** | Corpo di evidenze principalmente | ||
| + | ^ **C** | Corpo di evidenze principalmente di livello 2+, direttamente applicabile e con complessiva consistenza; | ||
| + | ^ **D** | Evidenze di livello 3 o 4; oppure evidenze estrapolate da livello 2+ | | ||
| + | ^ **GPP** | //Good Practice Point//: raccomandazione basata sull' | ||
| - | 6. Le LG devono essere flessibili e adattabili alle specifiche circostanze e situazioni locali: ciò vale per LG generali, che devono trovare attuazione a livello locale, ma anche per ogni LG nei confronti | + | A differenza di GRADE, il sistema SIGN lega in modo più diretto il grado della raccomandazione al livello dell' |
| - | 7. Le LG devono tenere conto delle risorse disponibili: | + | ==== 4.3 Confronto |
| - | 8. Una volta prodotte, le LG devono essere diffuse | + | ^ Dimensione ^ GRADE ^ SIGN ^ |
| + | ^ **Adozione internazionale** | Standard globale (OMS, NICE, Cochrane, +100 organizzazioni) | Prevalentemente ambito britannico | ||
| + | ^ **Qualità evidenza** | 4 livelli | ||
| + | ^ **Forza raccomandazione** | Forte o condizionale; | ||
| + | ^ **Valori del paziente** | Componente esplicita e obbligatoria della gradazione | Non formalizzata | ||
| + | ^ **Risorse e fattibilità** | Componente esplicita della gradazione | Non inclusa formalmente | | ||
| + | ^ **Trasparenza del processo** | Massima: ogni domanda | ||
| + | ^ **Usabilità in reti cliniche** | Più esigente in termini di risorse; richiede formazione specifica | Più accessibile per gruppi con risorse limitate | | ||
| - | 9. L’implementazione e la validità delle LG devono essere attentamente descritte: sèampiamente riconosciuto che il processo di implementazione delle LG deve essere attentamente monitorato e valutato per documentare gli eventuali cambiamenti ed ottenere il feedback necessario per poter eventualmente identificare una strategia di miglioramento più efficace | + | <box blue> |
| + | **NOTA PER ASST LECCO** | ||
| - | 10. Le LG devono essere regolarmente aggiornate: ciò per quanto sopra detto e per i rapidi mutamenti di contesto | + | Le linee guida GGC Neonatology |
| + | </ | ||
| - | Le linee guida possono anche essere pensate come strumenti per ridurre il divario tra la pratica corrente (e gli outcome associati ad essa) e altre pratiche alternative (e gli outcome associati ad esse), e quindi come strumenti di supporto che devono aiutare a prendere decisioni per i singoli pazienti e per le organizzazioni rendendo chiari (espliciti) i benefici, i rischi ed i costi di differenti scelte assistenziali. Il processo di formulazione di una LG deve pertanto sempre partire dal rilevamento di un problema assistenziale ben definito e possibilmente misurato. | + | ---- |
| - | A ciò seguono i passi principali per la formulazione della LG, ovvero: | + | ===== 5. Strategie di implementazione ===== |
| - | 1. formazione | + | L' |
| - | 2. prima sommaria valutazione della letteratura (soprattutto volta alla ricerca | + | ^ Ambito ^ Strategie rivolte agli individui ^ Strategie rivolte |
| + | ^ **Rivolto al paziente** | Partecipazione attiva; educazione sanitaria* | Invio di reminder*; campagne informative* | | ||
| + | ^ **Educazionale** | Formazione continua innovativa*; | ||
| + | ^ **Gestionale** | Sistemi di reminder*; computerizzazione della cartella clinica*; audit clinico* | Feedback sui risultati dell' | ||
| + | ^ **Economico** | Organizzazione per budget* | Rimborso selettivo*; pagamento prospettico | | ||
| - | 3. formulazione della LG: | + | //* Strategie dimostratamente efficaci (Grol R, Grimshaw J, 1999)// |
| - | | + | |
| - | * valutazione della tipologia degli studi | + | |
| - | * valutazione della qualità degli studi | + | |
| - | * produzione di una tavola delle evidenze che riporti i risultati di ogni studio in termini di conclusioni e di livello di evidenza; è questo il passaggio metodologicamente più difficoltoso, in quanto presuppone conoscenze di epidemiologia e metodologia della ricerca che non sempre i clinici dispongono; è peraltro ipotizzabile che questo passaggio possa essere svolto da figure esterne al gruppo di lavoro, se in questo si riconosce che non vi sono sufficienti competenze di questo tipo. | + | |
| - | + | ||
| - | Per quanto riguarda la formulazione della tavola delle evidenze occorre riferirsi ai sistemi di classificazione delle evidenze, recentemente rivisti dal consorzio SIGN (tabella 1): | + | |
| - | + | ||
| - | ^Tabella 1. Livelli | + | Il parallelo sviluppo |
| - | ^1++ |Metanalisi | + | |
| - | ^1+ |Metanalisi ben condotte, review sistematiche o RCT con rischio basso di bias| | + | |
| - | ^1- |Metanalisi, | + | |
| - | ^2++ |Review sistematiche di alta qualità | + | |
| - | ^2+ |Studi | + | |
| - | ^2- |Studi di coorte o caso-controllo con elevato rischio di confondimento o bias e con significativa probabilità che la relazione sia causale| | + | |
| - | ^3 |Studi non analitici (es. case-report, | + | |
| - | ^4 |Opinioni di esperti| | + | |
| - | * formulazione delle raccomandazioni: | + | ---- |
| - | ^Tabella 2.Forza delle raccomandazioni secondo i criteri MERGE e SIGN^|| | + | ===== 6. Le linee guida nel contesto |
| - | ^A|Almeno una metanalisi o una revisione sistematica o un RCT classificato come 1++, e direttamente applicabile alla popolazione ; oppure una revisione sistematica | + | |
| - | ^B|Un corpo di evidenze consistenti principalmente di studi valutati come 2++, direttamente applicabili alla popolazione target e con complessiva consistenza di risultati; oppure evidenze estrapolate da studi valutati come 1++ o 1+| | + | |
| - | ^C|Un corpo di evidenze consistenti principalmente di studi valutati come 2+, direttamente applicabili alla popolazione target e con complessiva consistenza di risultati; oppure evidenze estrapolate da studi valutati come 2++| | + | |
| - | ^D|Evidenze di livello 3 o 4; oppure evidenze estrapolate da studi valutati come 2+| | + | |
| - | Questa classificazione, | + | Come descritto |
| - | ^Tabella 3. Livelli di evidenza secondo l’AHCPR (1993)|| | + | * **Linee guida con piena conformità AGREE II e metodologia GRADE/ |
| - | ^A|Richiede almeno un RCT come parte di una letteratura consistente e di buon livello relativa alla specifica raccomandazione| | + | * **Linee guida basate su evidenze |
| - | ^B|Richiede la presenza di studi clinici di buon livello ma non RCT| | + | |
| - | ^C|Richiede | + | |
| + | In entrambi i casi, le LG sono strumenti di supporto alla decisione professionale: | ||
| - | 4. Disseminazione ed implementazione: | + | ---- |
| - | L’importante di questa fase è riconoscere come tale processo non sia né automatico né secondario: si può a buona ragione ritenere che le LG non solo debbano essere “evidence-based” ma anche debbano essere disseminate ed implementate | + | ===== Riferimenti bibliografici ===== |
| - | ^Tabella 4. Strategie per il miglioramento dei comportamenti sanitari^|| | + | - Institute of Medicine 1992. Guidelines for Clinical Practice: from development to use. (eds. Field MJ & Lohr KN) National Academy Press, Washington. |
| - | ^Target^ | + | |
| - | ^Rivolto al paziente|Partecipazione-Educazione sanitaria* Campagne pubblicitarie*|Invio reminder*| | + | - Grimshaw JM, Russell IT 1993. Achieving health gain through clinical guidelines: 1. Developing scientifically valid guidelines. Quality in Health Care, 2, 243-8. |
| - | ^Educazionale|EMC tradizionale EMC innovativa* Istruzione accademica avanzata Report di task force|Linee guida evidence-based* Pubblicazione di riviste di metodi per la revisione critica| | + | - Woolf SH, Grol R, Hutchinson A, Eccles M, Grimshaw J 1999. Clinical guidelines: Potential benefits, limitations, |
| - | ^Gestionale|Sistemi di reminder* Computerizzazione CC* Revisione tra pari Utilizzo criteri/ | + | - Shekelle PG, Woolf SH, Eccles M, Grimshaw J 1999. Developing guidelines. BMJ; 318:593-6. |
| - | ^Economico|Organizzazione per budget* Sistema di management decentralizzato*|Rimborso selettivo* Pagamento prospettico| | + | - Feder G, Eccles M, Grol R, Griffiths C, Grimshaw J 1999. Using clinical guidelines. BMJ; 318:728-30. |
| - | ^* Strategie dimostratamente efficaci (Grol R, Grimshaw | + | - Grol R, Grimshaw J 1999. Evidence-based implementation of evidence-based |
| + | - Grilli R, Magrini N, Penna A, Mura G, Liberati A 2000. Practice guidelines developed by specialty societies: the need for a critical appraisal. Lancet; 355:103-6. | ||
| + | - Guyatt GH et al. 2008. GRADE: an emerging consensus on rating quality of evidence and strength of recommendations. BMJ; 336: | ||
| + | - Balshem H et al. 2011. GRADE guidelines: 3. Rating the quality of evidence. J Clin Epidemiol; 64:401-406. | ||
| + | - Andrews JC et al. 2013. GRADE guidelines: 15. Going from evidence to recommendation. | ||
| + | - Schunemann HJ et al. 2019. GRADE Evidence to Decision (EtD) frameworks for adoption, adaptation, and de novo development of trustworthy recommendations. BMJ; 364:l1. | ||
| + | - Brouwers MC et al. 2010. AGREE II: advancing guideline development, | ||
| + | - Scottish Perinatal Network 2023. Guidelines Development Standard Operating Procedure v1.0. NHS National Services Scotland. | ||
| - | Da questo punto di vista il parallelo svolgersi di progetti di produzione di LG, di miglioramento della qualità e di modifica e revisione della documentazione sanitaria secondo il modello “orientato per problemi” (quale possibile presupposto per una documentazione clinica più esplicita in merito alle decisioni cliniche) può fornire l’opportunità perché ciascuno di questi temi possa trovare negli altri il supporto scientifico, | + | ---- |
| - | ===== Riferimenti bibliografici ===== | ||
| - | * Institute of Medicine 1992. Guidelines for Clinical Practice: from development to use. (eds. Field M J & Lohr K N) National Academy Press, Washington. | ||
| - | * Scottish Intercollegiate Guidelines Network 1995. SIGN, editor.Clinical Guidelines: Criteria for Appraisal for National Use. Edinburgh | ||
| - | * Clinical Resource and Audit Group 1993. Clinical Guidelines: Report of a Working Group. Scottish Office Home and Health Department, Edinburgh. | ||
| - | * Grimshaw JM, Russell IT 1993. Achieving health gain through clinical guidelines: 1. Developing scientifically valid guidelines. Quality in Health Care, 2, 243-8. | ||
| - | * Mulrow CD 1994. Systematic review: rationale for systematic reviews. British Medical Journal, 309, 597-9. | ||
| - | * Royal College of General Practitioners 1995. The development and implementation of clinical guidelines: report of the Clinical Guidelines Working Group. Report from General Practice No. 26: Royal College of General Practitioners, | ||
| - | * Woolf SH, Grol R, Hutchinson A, Eccles M, Grimshaw J 1999. Clinical guidelines: Potential benefits, limitations, | ||
| - | * Shekelle PG, Woolf SH, Eccles M, Grimshaw J 1999. Developing guidelines. BMJ; | ||
| - | * Hurwitz B, Eccles M. Legal, political and emotional considerations of clinical practice guidelines. BMJ 1999; | ||
| - | * Feder G, Eccles M, Grol R, Griffiths C, Grimshaw J 1999. Using clinical guidelines. BMJ; | ||
| - | * Grilli R, Magrini N, Penna A, Mura G, Liberati A 2000. Practice guidelines developed by specialty societies: the need for a critical appraisal. Lancet; | ||
| - | * Miller J, Petrie J 2000. Development of practice guidelines [editorial]. Lancet; | ||
| - | * Shaneyfelt TM, Mayo-Smith MF, Rothwangl J 1999. Are guidelines following guidelines? The methodological quality of clinical practice guidelines in the peer-reviewed medical literature. JAMA; | ||
| - | * Jackson R, Feder G 1998. Guidelines for clinical guidelines. BMJ; | ||
| - | * Mann T 1996. Clinical Guidelines: Using clinical guidelines to improve patient care within the NHS.; NHS Executive. | ||
| - | * Grol R, Grimshaw J 1999.Evidence-based implementation of evidence-based medicine; J Qual Improv; 25:503-513 | ||